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Bonus fiscali

Bonus Ristrutturazione 50%: guida completa 2026

6 min di lettura Aggiornato: Marzo 2026

Il Bonus Ristrutturazione è la detrazione IRPEF del 50% sulle spese per lavori di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali. È la misura più utilizzata dagli italiani per risparmiare sulle ristrutturazioni.

Chi può usarlo

Possono beneficiare della detrazione:

  • Proprietari dell'immobile
  • Titolari di diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
  • Locatari e comodatari con il consenso del proprietario
  • Familiari conviventi del proprietario
  • Soci di cooperative e imprenditori individuali (per immobili non strumentali)

Quali lavori sono ammessi

Rientrano nel bonus:

  • Manutenzione straordinaria: rifacimento bagno, cucina, impianti elettrici e idraulici, sostituzione infissi, pavimenti
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia: demolizione e ricostruzione, modifiche planimetriche
  • Manutenzione ordinaria su parti comuni di condominio

⚠️ Attenzione: la manutenzione ordinaria su singole unità immobiliari NON è detraibile, solo sulle parti comuni del condominio.

Quanto puoi detrarre

  • Aliquota: 50%
  • Massimale di spesa: 96.000€ per unità immobiliare
  • Detrazione massima: 48.000€
  • Ripartizione: 10 rate annuali di pari importo
  • Scadenza attuale: 31 dicembre 2026 (poi torna al 36% base)

Come pagare correttamente

Il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario "parlante" con:

  • Causale: "Pagamento ai sensi dell'art. 16-bis del DPR 917/1986"
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Partita IVA o codice fiscale del fornitore

❌ Mai in contanti. I pagamenti in contanti fanno perdere la detrazione, indipendentemente dall'importo.

Documenti da conservare

  • Fatture dei lavori (intestate al beneficiario)
  • Ricevute dei bonifici parlanti
  • Comunicazione preventiva all'ASL (se richiesta)
  • Abilitazioni amministrative (CILA, SCIA, permesso di costruire)
  • Dichiarazione del proprietario (per locatari)

Conserva tutto per almeno 10 anni dalla fine dei lavori.

Fonte normativa

Art. 16-bis del TUIR (DPR 917/86) — Agenzia delle Entrate, Circolare n. 13/E del 2023

⚠️ Questa guida ha carattere informativo. Le normative fiscali cambiano frequentemente — verifica sempre con le fonti ufficiali o un professionista abilitato.

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