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Permessi

CILA o SCIA? La differenza e quando servono

5 min di lettura Aggiornato: Marzo 2026

Prima di iniziare i lavori, molti interventi richiedono una comunicazione o un'autorizzazione al Comune. Scegliere quella sbagliata — o non presentarla affatto — può far perdere la detrazione e comportare sanzioni.

Edilizia libera — nessuna pratica necessaria

Per i lavori più semplici non serve niente:

  • Tinteggiatura e rivestimenti interni
  • Sostituzione di pavimenti senza modifiche strutturali
  • Piccole riparazioni (rubinetti, serrature, ecc.)
  • Installazione di arredi fissi
  • Sostituzione infissi con materiali e forme simili

CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata

Serve per la manutenzione straordinaria che non riguarda parti strutturali:

  • Rifacimento bagno o cucina con modifica degli impianti
  • Apertura o chiusura di porte interne (pareti non portanti)
  • Spostamento di impianti elettrici o idraulici

Richiede un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto) che asseveri la conformità.

SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Serve per interventi più importanti:

  • Modifiche alle parti strutturali dell'edificio
  • Frazionamento o accorpamento di unità immobiliari
  • Cambio di destinazione d'uso
  • Interventi su edifici vincolati

Permesso di Costruire

Richiesto per interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria o modifiche significative alla sagoma.

💡 Consiglio: chiedi sempre a un tecnico abilitato quale pratica serve per il tuo intervento specifico — dipende dal Comune, dal tipo di edificio e dall'intervento. Un errore può costare caro.

Fonte normativa

DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia) — DL 76/2020 (Decreto Semplificazioni)

⚠️ Questa guida ha carattere informativo. Le normative fiscali cambiano frequentemente — verifica sempre con le fonti ufficiali o un professionista abilitato.

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